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Internet non va: come capire da soli dove si rompe con ping, tracert e nslookup

Prima di chiamare l'operatore o riavviare tutto a caso, quattro comandi ti dicono in due minuti se il problema è nel Wi-Fi, nella linea, nei DNS o nel sito che stai cercando di aprire. Ecco come usarli e come leggere i risultati.

Di Aggiornato il 5 min di lettura
Internet non va: come capire da soli dove si rompe con ping, tracert e nslookup

“Internet non va” è una frase che può voler dire dieci cose diverse. Il Wi-Fi del portatile si è scollegato, il modem ha perso la linea, i server DNS dell’operatore non rispondono, oppure è giù solo il sito che stai cercando di aprire. Ognuno di questi problemi ha una soluzione diversa, e riavviare il router a caso funziona solo in uno o due casi.

La buona notizia è che bastano quattro comandi, già presenti in Windows, macOS e Linux, per capire in un paio di minuti dove si interrompe la catena. Ti spiego come usarli seguendo l’ordine in cui conviene farli, che è poi il percorso dei dati: dal tuo computer al router, dal router a Internet, da Internet al sito.

Prima di iniziare: apri il terminale

Su Windows premi il tasto Windows, scrivi cmd e apri Prompt dei comandi. Su Mac apri Terminale dalla cartella Utility. Una differenza da ricordare: su Windows ping si ferma da solo dopo 4 tentativi, su Mac e Linux continua all’infinito finché non premi Ctrl + C (oppure usa ping -c 4).

Passo 1: il computer parla con il router?

Scrivi ipconfig (su Mac netstat -nr | grep default) e cerca la voce Gateway predefinito: è l’indirizzo del tuo router, di solito 192.168.1.1 o 192.168.0.1. Poi:

ping 192.168.1.1

  • Risposte regolari, con tempi di pochi millisecondi: il collegamento tra te e il router funziona. Passa al punto 2.
  • “Richiesta scaduta” o “Host di destinazione non raggiungibile”: il problema è dentro casa. Controlla il cavo o la connessione Wi-Fi, prova da un altro dispositivo, avvicinati al router. Qui sì, riavviare il router ha senso.

Passo 2: il router esce su Internet?

Ora fai un ping verso un indirizzo pubblico affidabile, usando il numero e non il nome:

ping 8.8.8.8 (oppure ping 1.1.1.1)

  • Risponde: la tua linea verso Internet funziona. Se nonostante questo i siti non si aprono, il colpevole è quasi certamente il DNS. Vai al punto 3.
  • Non risponde, mentre il router sì: il problema è tra il router e l’operatore. Guarda le spie del modem (quella della linea o “Internet” di solito è spenta o rossa), verifica sulla pagina dell’operatore se ci sono guasti in zona e, solo dopo, chiama l’assistenza. Ora hai un’informazione precisa da dare: “il router risponde, ma non raggiungo nessun indirizzo esterno”.

Passo 3: i nomi dei siti vengono tradotti?

Il DNS è il servizio che trasforma google.com nell’indirizzo numerico del server. Se non funziona, Internet c’è ma “non trova” niente. Prova:

nslookup google.com

Dovresti vedere uno o più indirizzi IP nella sezione della risposta. Ora rifai la stessa domanda a un DNS pubblico diverso da quello dell’operatore:

nslookup google.com 1.1.1.1

  • Il primo comando fallisce e il secondo funziona: i DNS del tuo operatore o del tuo router hanno un problema. Puoi aggirarlo impostando DNS pubblici sul dispositivo o sul router.
  • La risposta è 0.0.0.0: non è un guasto. Significa che un filtro (un blocco pubblicità come Pi-hole o AdGuard Home, il parental control del router o un antivirus) sta bloccando quel dominio di proposito. Ci è capitato proprio su questo sito: un filtro anti-pubblicità in rete bloccava i servizi di Google e il plugin di WordPress dava un errore incomprensibile. Il rimedio è aggiungere il dominio alla lista delle eccezioni del filtro.

Se hai cambiato qualcosa nei DNS, svuota la cache del computer con ipconfig /flushdns (su Mac: sudo dscacheutil -flushcache; sudo killall -HUP mDNSResponder).

Passo 4: dove si perde il percorso?

Se un solo sito o servizio è irraggiungibile, tracert (su Mac e Linux traceroute) mostra tutti i “salti” che i dati fanno per arrivarci:

tracert -d 8.8.8.8

L’opzione -d evita di tradurre gli indirizzi in nomi e rende il comando molto più veloce. Come leggerlo:

  • il primo salto è il tuo router, il secondo o il terzo di solito sono già nella rete dell’operatore;
  • qualche asterisco isolato (* * *) è normale: molti apparati non rispondono a queste richieste per scelta;
  • se da un certo salto in poi sono tutti asterischi fino alla fine, il percorso si interrompe lì. Se succede nei primi salti dell’operatore, il problema è suo; se succede molto lontano, è a valle, vicino al servizio che cerchi.

Un’avvertenza importante: alcuni server non rispondono al ping per scelta, anche quando funzionano benissimo. Se un ping verso un sito fallisce ma il browser lo apre, non c’è nessun problema.

Bonus: la connessione va e viene

Per i problemi intermittenti serve un test più lungo. Su Windows:

ping -n 100 8.8.8.8

Alla fine Windows mostra la percentuale di pacchetti persi e i tempi minimo, massimo e medio. Fai la prova prima in Wi-Fi e poi con il cavo. Se in Wi-Fi perdi il 5-10% dei pacchetti e con il cavo nessuno, il problema è la rete senza fili (posizione del router, interferenze, canale affollato), non la linea. Ne abbiamo parlato nella guida al Wi-Fi lento in casa.

In sintesi: lo schema da ricordare

  1. il router non risponde: problema in casa;
  2. il router risponde, 8.8.8.8 no: problema di linea o dell’operatore;
  3. 8.8.8.8 risponde, i nomi no: problema di DNS;
  4. tutto risponde tranne un servizio: è giù il servizio. Controlla la sua pagina di stato e la guida rapida su come capire se è colpa tua o del servizio.