Scrivi un dominio o un indirizzo IP e premi Controlla. Il controllo interroga in tempo reale i server DNS pubblici e, per i valori ufficiali come il TTL, direttamente i server autorevoli del dominio. Ogni scheda mostra il valore trovato, la prova tecnica, che cosa significa e come correggere un eventuale problema.
Conserviamo per 30 giorni il dominio controllato e i risultati; il tuo indirizzo IP resta solo come impronta cifrata per i limiti contro gli abusi.
Che cosa controlla
- Server DNS (NS): quanti sono, se rispondono davvero come autorevoli e se coincidono con la delega registrata presso il dominio padre (.it, .com, .org…).
- SOA: se tutti i server hanno la stessa versione della zona e se i tempi rispettano le raccomandazioni (RFC 1912, RFC 2308).
- Record A e AAAA: gli indirizzi IPv4 e IPv6, con il TTL letto dal server autorevole.
- MX: i server di posta, il Null MX, gli errori più comuni (MX che punta a un alias o a un indirizzo IP, server senza indirizzo).
- Reverse DNS (PTR) dei server di posta e di un indirizzo IP, verificato anche nel senso opposto.
- CAA: quali autorità di certificazione possono emettere certificati per il dominio.
- DNSSEC: zona firmata o no, catena di fiducia completa, firme non valide, algoritmi sconsigliati.
Come leggere i risultati
OK vuol dire che non abbiamo trovato problemi. Attenzione e Errore indicano un problema, con la gravità e i passi per correggerlo. Info segnala una situazione che non è un errore ma è utile sapere. Non verificabile compare quando una fonte non ha risposto o un controllo non si può fare dalla nostra rete: in quel caso non inventiamo un esito.
Limiti
I controlli partono da una connessione italiana senza IPv6 e senza porta 25 in uscita: gli indirizzi IPv6 dei server vengono indicati come «non verificabili da qui». La diagnostica legge soltanto dati pubblici e non modifica nulla: nessun DNS, server o casella di posta viene cambiato. Per evitare abusi ci sono limiti al numero di controlli per persona e per dominio.