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Videosorveglianza

Videosorveglianza nei negozi: obblighi e buone pratiche

19 Ottobre 2026 · 3 min di lettura

Un negozio con telecamere deve bilanciare due esigenze: proteggere merce, cassa e personale da furti e aggressioni, e rispettare la privacy di clienti e dipendenti. Un impianto ben progettato e dichiarato riduce i furti e tutela tutti. Un impianto installato senza regole, oltre a violare i diritti delle persone, può esporre il titolare a sanzioni e contestazioni.

L’informativa

Chi entra nei locali deve sapere di essere ripreso. Un cartello visibile all’ingresso, con le informazioni essenziali, indica la presenza delle telecamere, il titolare del trattamento e dove trovare l’informativa completa, per esempio sul sito o presso la cassa. Il cartello va collocato prima dell’area sorvegliata, così che la persona possa decidere consapevolmente se entrare.

Cosa inquadrare

Le riprese devono limitarsi agli spazi necessari allo scopo: l’ingresso, la cassa, il magazzino, le aree di vendita dove serve prevenire furti. Evita di inquadrare spazi che riguardano la vita privata, come i bagni, gli spogliatoi, le aree di pausa dei dipendenti o le postazioni di lavoro in modo continuativo. Anche l’area esterna va ripresa solo nei limiti della proprietà, senza inquadrare la strada pubblica o le abitazioni vicine.

Il controllo dei dipendenti

Le telecamere non possono essere usate per controllare a distanza l’attività lavorativa dei dipendenti. Le regole sul lavoro richiedono un accordo sindacale o un’autorizzazione dell’ispettorato del lavoro, e l’impianto deve rispondere a esigenze organizzative, di sicurezza o di tutela del patrimonio. Informa sempre il personale della presenza delle telecamere e delle regole d’uso delle immagini.

Conservazione delle immagini

Le registrazioni vanno conservate per il tempo necessario allo scopo, di norma per un periodo limitato, e poi cancellate in automatico. Un periodo lungo senza motivo specifico è difficile da giustificare. Proteggi l’accesso al sistema con password robuste e limita chi può visualizzare o scaricare le immagini, registrando gli accessi quando possibile.

Chi può vedere le immagini

Le immagini devono essere accessibili solo a chi ha un incarico preciso, per esempio il titolare o un responsabile della sicurezza. Non vanno condivise sui social o con terzi senza una base legale. Se un episodio richiede di consegnare un video alle autorità, conserva una copia e annota la richiesta.

Le buone pratiche

  • Cartello chiaro e aggiornato all’ingresso.
  • Inquadrature limitate alle zone di rischio, senza aree private.
  • Accesso alle immagini riservato e registrato.
  • Cancellazione automatica dopo un periodo proporzionato.
  • Manutenzione periodica e aggiornamento del firmware.

Per dubbi su casi specifici, come l’inquadratura di un magazzino o l’uso dell’audio, consulta le indicazioni del Garante per la protezione dei dati personali o un consulente privacy prima di installare.