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Videosorveglianza

Videosorveglianza nel condominio: cosa serve e cosa va comunicato

16 Ottobre 2026 · 2 min di lettura

Le telecamere sulle parti comuni di un condominio, come l’ingresso, le scale, il cortile o il garage, riguardano tutti i condomini e chi vi transita. Prima di installarle servono decisioni condivise, un obiettivo chiaro e il rispetto delle regole sulla privacy. Un impianto deciso da un solo condomino, senza passaggi formali, può creare conflitti, contestazioni e perfino responsabilità legali.

La decisione dell’assemblea

L’installazione di telecamere sulle parti comuni va deliberata dall’assemblea, secondo le regole del condominio. La proposta dovrebbe indicare dove si vuole installare ogni telecamera, per quale scopo, con quali modalità di registrazione e chi avrà accesso alle immagini. Chiarire questi punti prima del voto evita discussioni successive e rende la decisione più solida.

Lo scopo deve essere reale

L’impianto deve rispondere a uno scopo concreto, per esempio prevenire furti nel garage o vandalismi nell’androne, e non a una semplice curiosità. Le riprese devono limitarsi a ciò che è strettamente necessario, quindi evitare le finestre degli appartamenti, i balconi e lo spazio pubblico oltre il perimetro del condominio. Una telecamera che inquadra la strada o le abitazioni vicine va spostata o disattivata.

Informativa e cartelli

Chi entra nell’area controllata deve sapere che c’è un sistema di registrazione. Un cartello chiaro, collocato all’ingresso e nelle zone sorvegliate, indica la presenza delle telecamere e il titolare del trattamento, cioè il condominio o chi lo rappresenta. Anche l’amministratore dovrebbe conservare una documentazione dell’impianto.

Chi accede alle immagini

Le registrazioni devono essere accessibili solo a chi ne ha titolo, per esempio l’amministratore o un incaricato, e non devono essere visibili a tutti i condomini. Il sistema va protetto con password robuste e con l’accesso limitato, e le immagini vanno conservate per un periodo proporzionato allo scopo, poi eliminate automaticamente.

Il ruolo dell’amministratore

L’amministratore cura l’iter: propone la delibera, verifica le regole, raccoglie i preventivi e documenta l’impianto. In caso di dubbio su aspetti specifici, come la conservazione o l’accesso alle immagini, conviene consultare le indicazioni del Garante per la protezione dei dati personali o un professionista della privacy prima di installare.

Un impianto condiviso, dichiarato e limitato allo scopo dura nel tempo. Un impianto imposto senza regole rischia di diventare un problema per tutti.