Impilare scatole su un pallet è uno dei lavori più faticosi e ripetitivi di un magazzino o di una linea di confezionamento. Per questo la pallettizzazione con i cobot è diventata una delle applicazioni più richieste dalle piccole e medie imprese: un braccio collaborativo, montato su una colonna, prende le scatole da un nastro e le dispone sul pallet secondo uno schema stabilito.
Come funziona una cella di pallettizzazione
- Le scatole arrivano su un nastro trasportatore fino a un punto di prelievo, spesso con un fermo che le allinea.
- Il cobot le preleva con una pinza a ventose e le deposita sul pallet seguendo lo schema impostato.
- Una colonna di sollevamento, quando presente, alza il robot man mano che il pallet cresce, per raggiungere strati più alti.
- A pallet completo l’operatore lo sostituisce, mentre il robot spesso continua a lavorare su un secondo pallet posizionato a fianco.
Il software di pallettizzazione
Molti produttori offrono applicazioni dedicate in cui si inseriscono dimensioni della scatola, del pallet e lo schema degli strati, compresi i fogli interfalda. Il programma calcola le posizioni da solo: cambiare formato diventa questione di minuti. È uno dei casi in cui la programmazione no-code dà il massimo vantaggio.
Quando conviene
- Scatole di peso moderato, compatibile con la portata del cobot comprensiva della pinza.
- Cadenze medie: per linee molto veloci un pallettizzatore industriale resta più adatto.
- Molti formati diversi o lotti che cambiano spesso.
- Spazio limitato a fine linea, dove una cella recintata non entrerebbe.
Sicurezza dell’area
Nella pallettizzazione l’operatore entra periodicamente nell’area per cambiare il pallet. Le soluzioni più usate sono scanner laser che rallentano o fermano il robot quando qualcuno si avvicina, oppure due postazioni di pallet con zone separate, così che il robot lavori su una mentre la persona opera sull’altra. Vanno considerati anche il rischio di caduta delle scatole dall’alto e il ribaltamento del pallet. Come sempre, decide la valutazione dei rischi.
La pinza
Le ventose devono adattarsi al tipo di cartone: cartoni porosi o con nastri adesivi irregolari possono perdere la presa. Le pinze a vuoto elettriche evitano di portare aria compressa a fine linea. Per scatole poco rigide o sacchi servono soluzioni diverse, come pinze a forca o a rulli. Approfondisci nella guida sulle pinze per cobot.
Errori da evitare
- Valutare la portata solo sul peso della scatola, dimenticando la pinza.
- Non considerare il tempo di cambio pallet nella produttività reale.
- Ignorare la stabilità del pallet finito: lo schema deve incrociare gli strati.
- Trascurare la qualità delle scatole in arrivo: un nastro storto o un cartone schiacciato ferma la cella.
In sintesi
La pallettizzazione con cobot è un ottimo primo progetto per chi vuole togliere alle persone un lavoro faticoso, con installazione rapida e cambi formato semplici. Per altri esempi leggi le applicazioni dei cobot nelle PMI e la guida ai cobot.