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Backup dei dati con robocopy

10 Ottobre 2026 · 2 min di lettura
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Modifica: Cambia impostazioni di sistema. Annota la configurazione precedente prima di eseguire i comandi.

Robocopy (“Robust File Copy”) è lo strumento di copia integrato in Windows, adatto ai backup periodici: copia solo i file nuovi o modificati, riprende le copie interrotte e registra ogni operazione in un log. Non serve installare nulla.

Prova senza copiare (simulazione)

robocopy "C:\Dati" "D:\Backup\Dati" /E /L

L’opzione /L elenca i file che verrebbero copiati senza toccare nulla. Fai sempre una simulazione la prima volta, soprattutto per controllare che sorgente e destinazione siano quelle giuste. Sostituisci i percorsi con i tuoi: la prima cartella è quella da salvare, la seconda quella del backup, per esempio su un disco esterno.

Copia vera, con log

robocopy "C:\Dati" "D:\Backup\Dati" /E /Z /R:2 /W:5 /LOG:"%USERPROFILE%\backup-dati.log"

Cosa significano le opzioni

  • /E: copia anche le sottocartelle, comprese quelle vuote.
  • /Z: modalità riavviabile, utile per file grandi o copie in rete che possono interrompersi.
  • /R:2 /W:5: in caso di errore riprova 2 volte aspettando 5 secondi. Senza queste opzioni robocopy riprova un milione di volte con 30 secondi di attesa, e un file bloccato può fermare il backup per ore.
  • /LOG: scrive il resoconto in un file, che sovrascrive a ogni esecuzione. Con /LOG+ aggiunge in coda.

Leggere il risultato

A fine copia robocopy mostra una tabella con file copiati, saltati e falliti. Il codice di uscita indica l’esito: 0 nessun file da copiare, 1 copia riuscita, valori da 8 in su indicano errori da controllare nel log. Per vederlo subito dopo il comando: echo %ERRORLEVEL%.

Attenzione a /MIR

Non usare /MIR senza averlo capito bene: rende la destinazione identica alla sorgente ed elimina nella destinazione i file che non esistono più nella sorgente. Un errore di percorso, o un file cancellato per sbaglio, può cancellare anche la copia di backup.

Automatizzare

Salva il comando in un file .bat e pianificalo con l’Utilità di pianificazione, per esempio ogni sera. Un buon backup segue la regola 3-2-1: tre copie, su due supporti diversi, una delle quali fuori casa o in cloud. Ogni tanto prova a recuperare un file: un backup mai verificato non dà garanzie.

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