Salvare nel cloud significa copiare i file su server di un fornitore, accessibili da qualsiasi dispositivo connesso a internet. È comodo per avere i documenti sempre a portata di mano, ma non basta da solo a proteggerli. Capire cosa fa davvero il servizio e cosa non fa evita di credere di essere al sicuro quando non lo si è.
Sincronizzazione non è backup
Questo è il punto che sfugge a molti. Quando cancelli un file sul computer, la cancellazione viene spesso propagata anche al cloud, e il file scompare ovunque. Lo stesso accade se un ransomware cifra i documenti locali: la versione cifrata si sincronizza nel cloud. Per recuperare i dati serve che il servizio conservi la cronologia delle versioni, con la possibilità di tornare a una data precedente. Senza questa funzione, la sincronizzazione protegge dai guasti del dispositivo, ma non dagli errori o dagli attacchi.
Cosa controllare nel servizio
- Spazio incluso: quanti gigabyte sono compresi e quanto costa aumentarli.
- Cronologia delle versioni: per quanto tempo restano disponibili i file modificati o eliminati.
- Cestino: quanto a lungo i file cancellati restano recuperabili, e se il cestino viene svuotato automaticamente.
- Dove sono conservati i dati: in quali paesi, con quali garanzie e con quali regole di accesso.
- Condivisione: chi può vedere i file condivisi, e se i link possono essere limitati nel tempo.
Protezione dell’account
Il cloud diventa un obiettivo interessante per chi ottiene la password, perché contiene tutti i documenti in un solo posto. Attiva la verifica in due passaggi sull’account, usa una password unica e controlla le sessioni attive e le app collegate. Per i documenti più sensibili, cifrali prima di caricarli, così il fornitore non può leggerli.
Il modo corretto di usarlo
Il cloud funziona bene come parte di una strategia più ampia. Usalo per accedere ai file da più dispositivi e per condividere documenti, e affiancagli un backup separato, secondo la regola 3-2-1. In questo modo, un errore o un attacco che colpisce la sincronizzazione non cancella anche l’ultima copia dei tuoi dati.
Il cloud è una comodità, non una garanzia. Sapere cosa controllare nel servizio e tenere almeno una copia separata fa la differenza quando serve davvero.