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A Ruménta: la storia di un palcoscenico nei vicoli di Genova

Nel cuore del centro storico di Genova, in via dei Giustiniani, per anni c’è stato un posto dove si mangiava, si beveva e, soprattutto, si ascoltava musica dal vivo. Si chiamava A Ruménta e a gestirlo c’era Flavio Ciaranfi, per molti genovesi semplicemente “Fly”🔗. Questa è la storia di quel locale, dalla nascita nel 2014 alla scelta, difficile, di chiudere in pieno lockdown.

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Un nome che fa sorridere

“Ruménta”, in genovese, significa spazzatura: un nome scelto per giocare con l’autoironia tipica della città. Sulla sua pagina Facebook il locale si presentava come un posto di conversazione con cucina🔗, e il tono era sempre questo: informale, accogliente, un po’ fuori dagli schemi.

La nascita, nel 2014

Il locale nasce nel 2014 come spazio per cocktail e cibo con un palcoscenico per artisti e spettacoli dal vivo. Frequentato da giovani e meno giovani, diventa presto uno dei presidi del centro storico🔗, in una zona, quella dei vicoli intorno a piazza dei Giustiniani, dove la musica live ha sempre avuto un posto d’onore.

Cosa si mangiava e si beveva

La proposta metteva insieme cocktail, birre artigianali alla spina a rotazione e una birra tutta sua, Na rumenta de Bira, una craft prodotta in Val di Vara; in cucina si lavoravano prodotti tipici selezionati con uno stile innovativo🔗. Come raccontava la pagina Facebook, c’erano anche carni insolite come struzzo, bisonte, cervo e canguro🔗.

La musica, prima di tutto

Il palco era il vero cuore del locale. Tra le serate documentate ci sono quella dedicata ai Queen con la tribute band The Royal Call (febbraio 2019)🔗 e i concerti di rock originale come quelli di Horus Black, in calendario a gennaio e ad aprile 2020🔗. Nell’estate 2019 A Ruménta è stato tra gli undici locali fondatori di LocaLive Genova, la prima associazione dei locali che fanno musica dal vivo in città, nata con il patrocinio del Comune🔗.

Serate da ricordare

Scorrendo le cronache dell’epoca, il calendario del locale racconta bene lo spirito del posto:

  • 25 gennaio 2019: i White Wings, tribute band di Paul McCartney, in concerto alle 21.30🔗.
  • 8 febbraio 2019: la serata dedicata ai Queen con i The Royal Call, nati a Genova nel 2014🔗.
  • 23-25 maggio 2019: la Design Week Genova trasforma il locale in una sede di conferenze, incontri e proiezioni🔗.
  • 31 ottobre 2019: la notte di Halloween, con travestimenti e dolcetti, segnalata tra gli appuntamenti cittadini🔗.
  • 17 gennaio 2020: rock originale con Horus Black, che sarebbe tornato sul palco il 4 aprile, serata poi travolta dal lockdown🔗.

Oltre alla sala principale, i clienti ricordano un secondo ambiente sul retro, usato spesso per feste di compleanno e momenti più raccolti🔗.

Non solo concerti

Il locale ha ospitato anche appuntamenti culturali. Durante la Design Week Genova, nel maggio 2019, ha accolto conferenze su design e creatività, proiezioni di filmati d’epoca della Cineteca D.W. Griffith, una mostra fotografica e momenti musicali, dentro un programma di eventi diffusi nel centro storico🔗🔗.

La primavera del 2020

Poi arriva il Covid. Con il lockdown iniziato a marzo 2020 i locali chiudono e il calendario dei concerti si ferma. Dopo oltre cinquanta giorni di riflessione, ad aprile 2020 Flavio Ciaranfi annuncia sulla pagina del locale la decisione di chiudere: mesi di costi senza incassi e nessuna prospettiva chiara rendevano impossibile andare avanti senza indebitarsi. Nel suo messaggio ricordava che la musica era il cuore del progetto: “la nostra forza era l’unione delle persone”. La stampa genovese lo ha raccontato come una delle prime realtà note della movida cittadina ad arrendersi alle difficoltà dell’emergenza🔗.

Che cosa resta

Restano le serate, le persone passate da quel palco e un esempio di come un piccolo locale può diventare un punto di incontro per musicisti, artisti, architetti e genovesi curiosi. Per Flavio, l’esperienza si intreccia con altri impegni nati a Genova: Open Genova, gli Angeli col fango sulle magliette e la formazione informatica. Puoi leggere di più nella pagina Chi siamo.